Cedolare secca

Cos'è la cedolare secca?

La cedolare secca sugli affitti è una tassazione alternativa a quella ordinaria che consente al locatore, persona fisica, di pagare un’aliquota sull’intero canone delle locazioni adibite ad abitazione e relative pertinenze per i contratti a canone libero, i contratti convenzionali e su qualsiasi contratto di locazione per uso abitativo (anche nell'ipotesi in cui la sua durata sia inferiore ai 30 giorni) che non risultano disciplinati dalla legge 431/1998, bensì dalle disposizioni civilistiche di cui all'art. 1571 e seguenti del Codice Civile.

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Pubblicata sulla G.U. del 27 maggio 2014 la Legge n. 80 di conversione del DL 47/2014 che riduce al 10% l'aliquota della cedolare secca per i canoni concordati.
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Conviene la cedolare?

In genere la scelta del locatore per la cedolare secca conviene sempre. Vediamo un chiaro raffronto di convenienza tra l'ipotesi di tassazione con il regime ordinario IRPEF e con la cedolare secca sugli affitti.

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Tipologia di contratti

La Circolare n. 26/E del 1° giugno 2011, al punto 1.2, specifica i contratti di locazione per cui è possibile esercitare l'opzione per il sistema della cedolare secca. Abbiamo ritenuto opportuno predisporre una sintesi per meglio evidenziare a quali contratti di locazione si può applicare la cedolare secca e a quali invece tale sistema non è praticabile.

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modello RLIModello RLI: il modello per la “Richiesta di registrazione e adempimenti successivi -contratti di locazione e affitto di immobili” (modello RLI) delle relative istruzioni e delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica.Modalità di revoca del regime della cedolare secca per i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo.

Le slide per la cedolare secca

Queste slide si prefiggono di far capire meglio le caratteristiche e le modalità operative dell'imposta sostitutiva sui redditi derivanti dai canoni di locazione per uso abitativo.

slide cedolare seccaIl funzionamento in pillole della cedolare secca sugli affitti.


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Termini e modalità di versamento della cedolare secca.

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Come indicare i redditi di locazione soggetti a cedolare secca nel quadro RB di UNICO

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Le insidie e i potenziali errori nella gestione della cedolare secca. La visione completa di questa presentazione in Area riservata.
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Check list cedolare secca

Una check list sul tema può essere utile per avere un quadro d'insieme dell'imposta sostitutiva introdotta dal 2011.

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In Area riservata il facsimile di contratto di locazione a canone libero 4+4 con espressa opzione per la cedolare secca. Basta aggiungere i dati dei contraenti, quelli dell'immobile da locare ed altri dati e in pochi minuti avete disponibile il contratto da sottoporre a registrazione. In formato uso bollo .doc Microsoft Word.




Cedolare secca 2014

La cedolare secca sugli affitti è disciplinata dall'art. 3, Dlgs 14 marzo 2011 n. 23 (decreto recante disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale) e dal relativo Provvedimento del Direttore dell'genzia delle Entrate 7 aprile 2011.

la cedolare secca per i contratti di locazioneQuando ho attivato il sito cedolaresecca.net nel lontano ottobre 2011, ero fin dall'ora convinto della bontà di tale sistema di imposizione: i fatti mi hanno dato ragione.I proprietari di case affittate (sono circa 2 milioni) che hanno esercitato l'opzione per la cedolare secca nel 2012 sono stati quasi 800mila, con un aumento del 58% rispetto all'anno precedente. Per l'esattezza, 764.474 contribuenti. Su una platea , dunque, di circa 2 milioni di persone fisiche proprietarie di un'abitazione affittata, è facile rendersi conto del grande successo della nuova imposta.

La cedolare secca sugli affitti conviene soprattutto ai proprietari con redditi elevati, ma viene scelta anche da chi dichiara redditi limitati. Nel periodo 2012 il numero dei contribuenti che hanno scelto la cedolare secca, tra coloro che hanno un reddito fino a 15mila euro, è cresciuto del 150% (contratti a canone libero) e del 200% (contratti a canone concordato) a fronte di un incremento medio del 60 per cento.

I prossimi mesi potranno confermare se la riduzione dal 15 al 10% dell'aliquota sui canoni concordati è stata ritenuta sufficiente dai locatori a compensare i minori corrispettivi derivanti dalla sottoscrizione di un contratto a canone convenzionato.


modulistica contratti di locazioneLa modulistica ufficiale per i contratti soggetti a cedolare secca.
video cedolare seccaTutti i video, reperiti sulla Rete, che trattano della cedolare secca sugli affitti.
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uomo soddisfatto per la scelta della cedolare secca L'appeal della cedolare secca risiede forse nella sua semplicità operativa: nessun pagamento di imposta di registro ogni anno, nessun calcolo ISTAT e conseguentemente nessuna comunicazione all'inquilino dell'aggiornamento annuo. Nella maggior parte dei casi il proprietario doveva rivolgersi ad un professionista per il calcolo dell'adeguamento Istat, andare in banca per il pagamento dell'imposta annuale di registro, comunicare all'inquilino la maggiorazione stessa.

Ma se il locatore può ritenersi soddisfatto per la scelta della cedolare secca, vi possono essere alcune insidie che possono trasformare il locatore in persona felice di poter risparmiare un pò di tasse in locatore arrabbiato. L'autore vi presenta alcune slide che spiegano i potenziali errori nella gestione della cedolare secca. In Area riservata.

news in tema di cedolare secca per affitti turisticiNei primi primi 6 mesi del 2014, molte sono state le novità in tema di cedolare secca in ordine temporale, riassumiamole:





  1. La normativa in materia di pagamenti dei canoni di locazione introdotta a decorrere dal 1° gennaio 2014 dalla Legge di stabilità;
  2. L'introduzione del modello RLI che va a sostituire il modello 69 ed altri moduli utilizzati per la registrazione dei contratti di locazione;
  3. L'aliquota della cedolare secca per i contratti a canone concordato è scesa ancora e, per il quadriennio 2014-2007, passa dal 15% al 10%. Lo ha stabilito il Decreto Legge n. 47 del 28 marzo 2014, pubblicato in GU, " Misure urgenti per l'emergenza abitativa" approvato il 12 marzo 2014 dal Governo.Immediatamente in vigore, dunque, lo sconto fiscale della cedolare secca - che scende dal 15 al 10% - per i proprietari che affittano un alloggio a canone concordato.I vantaggi del provvedimento sono molteplici: per i proprietari è senz’altro un incentivo per scegliere questo tipo di contratto (quando questo è possibile), percependo un canone di locazione più basso rispetto a quello di mercato, per gli affittuari e un valido aiuto per far quadrare il bilancio familiare. A farne le spese per consentire questa riduzione dal 15 al 10% della cedolare secca è il c.d. Bonus mobili del 50% sulle ristrutturazioni originariamente in modo svincolato dal costo della ristrutturazione. Resta quindi in vigore il limite introdotto dalla legge di stabilità: il costo dei mobili non può superare quello dei lavori edili. Il DL è stato approvato in sede definitiva.
  4. L'aliquota super agevolata del 10% della cedolare secca si può applicare, oltre che nei Comuni ad alta tensione abitativa, anche in quasi 3.000 Comuni, grandi e piccoli, colpiti da calamità naturali negli ultimi cinque anni, nei quali è già possibile stipulare un contratto di affitto a canone concordato (3+2) e sfruttare la riduzione al 10% dell'aliquota della cedolare secca, facendo riferimento all'articolo 9 del DL 47/2014, in vigore dal 29 maggio 2014.Più esattamente sono 2986 sul totale degli 8mila Comuni italiani.
  5. La Corte Costituzionale boccia la cedolare secca "La Consulta dà ragione agli evasori: bocciate le super sanzioni contro gli affitti in nero“.Leggi la sentenza n. 50/2014. E' stata introdotta a maggio con l'approvazione del DL del 12-3-2014 la sanatoria dei canoni che gli inquilini avevano denunciato come irregolari, usufruendo degli sconti sostanziosi offerti dalla norma che ha introdotto la cedolare secca nel 2011, norma che è stata cancellata dalla sentenza n. 50/2014 di cui sopra. Gli effetti prodotti da queste disposizioni sono fatti salvi fino al 31 dicembre 2015. In sostanza i canoni vantaggiosi che hanno ottenuto gli inquilini denuncianti (canoni in nero o per importi inferiori) restano fino al 2015.
  6. Il proprietario di un immobile dato in locazione ad uso turistico può scegliere il regime fiscale della cedolare secca. Lo ha chiarito durante un question time, il ministero dell’Economia rispondendo ad un'interrogazione del presidente della commissione Finanze della Camera, Daniele Capezzone, con risposta n. 5-02262 del 12-3-2014.
    Affinché possa essere applicato il regime della cedolare secca "è necessario che l'immobile ad uso abitativo sia locato dall'agenzia immobiliare per finalità abitative a soggetti che non esercitino attività di impresa, o arti e professioni", ha spiegato in aula il sottosegretario. al ministero dell'Economia, Enrico Zanetti. La scelta della cedolare secca in seguito a un mandato senza rappresentanza all'agenzia “deve essere effettuata in sede di dichiarazione dei redditi e non esplichi effetti sull'imposta di registro da versare per la registrazione del contratto”.