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Acconti cedolare secca

La cedolare secca segue le regole dell'Irpef: acconto e saldo. A cambiare è la misura dell’acconto, pari al 95% dell’imposta dovuta per l’anno precedente. Quando si effettuano i calcoli di riduzione dell'acconto, si deve stare attenti perché un insufficiente versamento potrebbe comportare la sanzione del 30 per cento.

Acconti 2015

Per determinare l'acconto per il 2015, sono previsti due metodi di calcolo:

  1. lo «storico» sui dati dell'anno precedente, del 730/2015 o dell'Unico 2015
  2. il «previsionale» sul minore imponibile o sulla minore imposta dell'anno in cui si versa l'acconto. Può essere questo il caso dei contribuenti che possono fruire della riduzione della cedolare dal 15 al 10 per cento in base al c.d. Piano casa.

Il metodo previsionale conviene anche nel caso di contratti risolti consensualmente nel corso del 2014 o in seguito alla chiusura del procedimento giudiziario per sfratto per morosità.

In tema di acconto della cedolare secca è intervenuta anche l'Agenzia delle entrate con il Comunicato del 22 novembre 2013 in cui si legge fra l'altro che

"per calcolare l’acconto della cedolare secca per il 2013 il contribuente può scegliere di applicare il metodo storico o quello previsionale. Con il metodo storico si determina l’importo dell’acconto sulla base della cedolare secca dichia rata nel 730/2013 o in Unico PF 2013;con quello previsionale si tiene invece conto della minore imposta che si prevede sia dovuta per l’anno in corso. Chi intende calcolare l’acconto col metodo previsionale (che può comportare l’applicazione di una sanzione del 30% nel caso in cui il versamento risulti insufficiente) può quindi beneficiare della riduzione della aliquota dal 19 al 15% già per il versamento in scadenza il 2 dicembre".

Per leggere il Comunicato del 22 novembre 2013 vai nella sezione Normativa.

Acconti della cedolare secca
Il calcolo del versamento acconto 2015 su base storica dell'imposta sostitutiva dovuta nel 2014. Controllare che l'importo indicato nel rigo RB11 "Totale imposta cedolare secca"


Acconto

Rate Scadenza Scadenza
95% (1) Se inferiore a € 257,52

Unica rata 30 novembre di ogni anno 30-11-2015
Se pari o superiore a € 257,52 1° rata (40% del 95% = 38%)
16 giugno (o 16 luglio con maggiorazione dello 0,40%), salvo modifiche. La prima rata dell'acconto può essere rateizzata.

 
2° rata (60% del 95% = 57%) 30.11 (la seconda rata non può essere rateizzata) 30-11-2015

Quando non è dovuto l'acconto

Nell'ipotesi di mancanza dell'anno di riferimento che consente la determinazione dell'acconto su dato storico, l'acconto 2015 non è dovuto. L'acconto non è dovuto quando l’anno di prima applicazione della cedolare secca è anche il primo anno di possesso dell’immobile oppure il primo anno in cui l'immobile è stato affittato a cedolare secca, considerato che il relativo reddito nel precedente periodo di imposta non è stato assoggettato a imposta. Pertanto se il contribuente ha locato l'immobile per la prima volta nel corso del 2015, mancando una base storica dell'imposta, l'acconto 2015 non è dovuto. In questo caso, l'intera cedolare secca calcolata sui canoni maturati nel 2015, deve essere versata nel 2016 insieme agli acconti dovuti per quest'ultima annualità (saldo 2015 e primo acconto 2016).

Inoltre l'acconto per il periodo d'imposta non è dovuto se l'imposta sostitutiva su cui il contribuente deve calcolare l'acconto è pari o inferiore a € 51,65 come previsto anche per l'IRPEF. L'accionto risulta dovuto qualora l'importo del rigo RB11, colonna 3, risulti pari o superiore a € 52.




Quindi per procedere ad un corretto calcolo dell'acconto per il 2015 della cedolare secca, occorre prendere in esame il quadro RB dell'UNICO 2015.


RIGO RB 11 campo 3
Totale imposta cedolare secca
Acconto cedolare secca 2015
Non superiore a € 51,65 Non dovuto
Superiore a € 51,65 ma non a € 257,52 Versamento in unica soluzione entro il 30-11-2015. L'importo da versare è pari al 95%
Superiore a € 257,52 Versamento in due rate pari al:
• 38% (40% del 95%) di rigo RB11, campo 3 entro la data fissata per il versamento del saldo e del primo acconto ;
• 57% di rigo RB11, campo 3 (ossia 95% - prima rata) entro il 30-11-2015


Anche per la cedolare secca è possibile procedere al pagamento dell'acconto su base previsionale, quindi se il contribuente prevede un minor carico fiscale da dichiarare per il corrente periodo d'imposta rispetto a quello precedente, può determinare gli acconti da versare sulla base di tale minora imposta.

Si ricorda infine anche quest’anno nel modello Unico 2015 è stato introdotto il nuovo rigo RB12 “Acconto cedolare secca 2015” dove indicare, se dovuto, l’ammontare dell’acconto relativo alla cedolare secca per l’anno 2015.

Le istruzioni alla compilazione del modello Unico PF 2015 precisano che nelle due colonne previste nel rigo vanno indicati gli acconti, se dovuti, così come calcolati utilizzando il metodo storico; nel caso in cui il contribuente abbia utilizzato il metodo previsionale per la determinazione degli acconti nel rigo RB12 devono essere indicati comunque quelli calcolati utilizzando il metodo storico e non i minori importi versati o che si intendono versare.


ACCONTO IRPEF APPLICAZIONE DELLA “CEDOLARE SECCA” DAL 2015

Le persone fisiche che dal 2015 hanno scelto di assoggettare il reddito degli immobili abitativi locati alla cedolare secca:

  • non sono tenute al versamento dell’acconto 20145 per la cedolare secca;
  • possono determinare l’acconto IRPEF considerando che il reddito fondiario di detti immobili non sarà assoggettato ad IRPEF. A tal fine l’acconto 2015 potrà essere determinato utilizzando il metodo previsionale.


FUORIUSCITA DALLA “CEDOLARE SECCA” DAL 2015

Le persone fisiche che dal 2015 fuoriescono dal regime della cedolare secca e pertanto devono assoggettare il reddito degli immobili abitativi locati a tassazione ordinaria:

  1. non sono tenute al versamento dell’acconto IRPEF 2015 per il reddito dell’immobile che nel 2015 sarà assoggettato ad IRPEF;
  2. possono, in applicazione del metodo previsionale, non versare l’acconto per la cedolare secca ovvero versare un acconto inferiore.


Codici tributo


 

Esempio 1:

Persona fisica che ha affittato con decorrenza 1° gennaio 2015 un immobile di proprietà esercitando l'opzione per la cedolare secca. Ci si pone l'interrogativo se questo contribuente ha l'obbligo di versare l'acconto 2015 per l'imposta sostitutiva.

Il locatore non è tenuto ad effettuare alcun acconto per l'anno 2015, previsto nella percentuale del 95% relativo all'imposta sostitutiva dovuta per la cedolare secca in quanto manca un riferimento di base per l'anno di imposta 2014 per cedolare secca. Il pagamento dell'imposta sostitutiva deve essere eseguito in sede di dichiarazione dei redditi mediante il modello F24 tranne che nell'ipotesi in cui il locatore non decida di versare in via previsionale l'acconto.

Esempio 3: ricalcolo acconto 2015

Persona fisica che ha affittato con contratto a canone concordato un immobile di proprietà esercitando l'opzione per la cedolare secca, al canone di 250 euro mensili, per complessivi €uro 3mila all'anno. L'imposta sostitutiva dovuta in base all'UNICO 2015 al 15% è stata di €uro 450 (15% di 3.000 euro). Il contribuente ha pagato come primo acconto 2014 il 40% del 95% previsti per i redditi soggetti a cedolare secca, ossia €uro 171 (40% del 95% di €uro 450).

Per il secondo acconto 2015 il contribuente può adottare il metodo previsionale, ossia:

  • ricalcolare l'importo su base annua della cedolare secca in base all'aliquota più favorevole del 10%, ossia 300 €uro (10% di 3.000 euro);
  • calcolare il 95% della cedolare su base annua pari a €uro 285;
  • detrarre dal suddetto importo quanto pagato in sede di primo acconto.