Contratti di locazione concordati

I contratti destinati a soddisfare le ordinarie esigenze abitative (i cosiddetti 3 anni (minimo)+ 2 disciplinati dall'articolo 2 comma 3 della legge n. 431/1998) possono essere stipulati in tutti i Comuni d'Italia e non più solamente in quelli ad "alta tensione abitativa" di cui all'articolo 1 del Decreto legge 30-12-1988 n. 551.

I contratti a canone concordato possono essere predisposti dalle parti con l'assistenza, nella definizione del canone effettivo, dalle rispettive organizzazioni di categoria. Qualora questo non avvenga, i contratti sono pienamente validi e le parti possono richiedere, in qualunque momento, l'attestazione della corrispondenza del contenuto economico e normativo all'accordo stesso.

Chiaramente un contratto con l'attestazione di validità da parte di una delle associazioni di categoria impedirà qualsiasi contenzioso in merito alla congruità del canone e alla spettanza delle agevolazioni fiscali.

Come si legge su Il Sole 24 ore del 30-10-2017

La "bollinatura" da parte delle associazioni dei proprietari o degli inquilini - più propriamente attestazione - secondo il DM 16 gennaio 2017 serve a certificare che il contenuto economico e normativo del contratto a canone concordato risponda all'accordo territoriale, anche con riguardo alle agevolazioni fiscali. Tra queste agevolazioni ci sono, ad esempio, l'aliquota ridotta al 10% della cedolare secca.

La legge di Bilancio 2018 ha stabilizzato per altri due anni (2018-2019) l'aliquota agevolata al 10% per chi opta per la cedolare secca in presenza di un contratto di locazione concordato.

E' importante che l'attestazione di una delle Associazioni di categoria sia inserita nel contratto di locazione e venga rilasciata prima della registrazione, per contrastare il rischio di evasione fiscale.

Per la stipula dei contratti di locazione a canone concordato senza l'assistenza delle Associazioni di categoria, è richiesta l'attestazione di rispondenza del contratto individuale ai contenuti della convenzione territoriale, rilasciata da almeno una delle organizzazioni firmatarie dell'accordo.

L'articolo 1, comma ottavo, del D.M. Infrastrutture del 16-1-2017 dispone infatti che

8. Le parti contrattuali, nella definizione del canone effettivo, possono essere assistite, a loro richiesta, dalle rispettive organizzazioni della proprieta' edilizia e dei conduttori. Gli accordi definiscono, per i contratti non assistiti, le modalita' di attestazione, da eseguirsi, sulla base degli elementi oggettivi dichiarati dalle parti contrattuali a cura e con assunzione di responsabilita', da parte di almeno una organizzazione firmataria dell'accordo, della rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto all'accordo stesso, anche con riguardo alle agevolazioni fiscali.

Durata

La durata di un contratto di locazione concordato può essere:

  1. 3+2
  2. 4+2
  3. 5+2
  4. 6+2

Canone

Il corrispettivo deve essere compreso nei limiti minimi e massimi stabiliti dagli accordi territoriali stipulati tra le organizzazioni degli inquilini e quelle dei proprietari.


Per la stipula di un contratto di locazione concordato è obbligatoriamente previsto che il canone sia "certificato" da una delle associazioni di categoria firmatarie dell'accordo locale.

Il D.M.infrastrutture 16-1-2017 ha previsto che i contratti di affitto a canone concordato possono essere stipulati anche nei Comuni non ad alta densità abitativa: è infatti prevista la possibilità di stipulare contratti a canone concordato ovunque sia possibile definire accordi territoriali.

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