Concordato 3+2
Contratto 3+2 in Comune con accordi territoriali e attestazione: 10%.
Aggiornato il 9 ottobre 2025
Quando si applicano il 10%, il 21% e il 26% (locazioni brevi) e cosa considerare
*Contratti agevolati (3+2, transitori agevolati, studenti) secondo accordi locali.
Attenzione: le aliquote non si applicano in automatico. Serve l’opzione in registrazione (o proroga) con modello RLI e, di regola, la comunicazione al conduttore.
| Tipologia | Aliquota | Note principali |
|---|---|---|
| Canone concordato (3+2, studenti, transitorio agevolato) | 10% | Richiede rispetto accordi territoriali; spesso necessaria attestazione associazione. |
| Canone libero (4+4) | 21% | Regime ordinario della cedolare per contratti non agevolati. |
| Locazioni brevi <= 30 giorni | 26% | Aliquota più alta per gli immobili ulteriori rispetto a quello eventualmente agevolato; opzione in dichiarazione. |
Suggerimento: conserva l’attestazione insieme al contratto e riportane gli estremi.
Si applica ai contratti a canone libero (4+4) e, in generale, ai contratti non rientranti nelle fattispecie agevolate.
Per le locazioni brevi (durata non superiore a 30 giorni) è prevista un’aliquota del 26% sugli immobili ulteriori rispetto a quello che può eventualmente beneficiare dell’aliquota inferiore.
Contratto 3+2 in Comune con accordi territoriali e attestazione: 10%.
Contratto standard non agevolato: 21%.
Immobili ulteriori locati brevemente: 26% (opzione in dichiarazione).
No. È necessaria l’opzione in sede di registrazione (o proroga) con modello RLI; per le brevi l’opzione è in dichiarazione.
Sì, se converti il contratto a una tipologia agevolata rispettando gli accordi locali e le relative condizioni formali.
No. L’opzione comporta la rinuncia agli aggiornamenti del canone per il periodo di efficacia.
L'articolo 3 del decreto legislativo 23/2011 precisa che l'opzione per la cedolare secca si effettua con riferimento a ciascun contratto di locazione. Nulla vieta, pertanto che per uno dei due contratti si scelga la cedolare e per l'altro l'irpef. L'aliquota di tassazione dell'unico immobile in cedolare, inoltre, sarà quella del 21 per cento, in quanto il 26 per cento si applica solo a partire dalla seconda unità immobiliare per la quale è stata scelta la cedolare stessa.
Scarica i fac-simile pronti o chiedi assistenza per scegliere l’aliquota corretta.