Cedolare secca sugli affitti

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Esempio quadro B modello 730

Come dichiarare nel modello 730 un reddito soggetto a cedolare secca percepito per una parte dell'anno.


Un contribuente possiede un immobile nel Comune di Firenze, con rendita catastale di € 600, concesso in locazione in regime di libero mercato a decorrere dal 1° maggio 2013. Il canone di locazione è sottoposto al regime della cedolare secca. Il canone di locazione è fissato in € 5.000 per l'anno 2013 (€ 625 al mese).

Nel quadro B il contribuente deve indicare i dati dell'immobile locato per una parte del periodo d'imposta su due righe. Nel primo rigo si deve indicare la parte dell'anno in cui l'immobile è risultato sfitto (ossia fino al 30 aprile) e quindi a disposizione del contribuente, nel secondo rigo la parte dell'anno nella quale l'immobile è stato locato.

Rigo B1 - Immobile a disposizione

  • rendita catastale (colonna 1) € 600;
  • codice utilizzo (colonna 2) 2;
  • giorni di possesso (colonna 3) dal 1° gennaio al 30 aprile: 120;
  • percentuale di possesso (colonna 4) 100;
  • codice Comune (colonna 9) D612;
  • IMU dovuta per il 2012 (colonna 10) € 766;

Rigo B2 - Immobile loato con cedolare secca

  • rendita catastale (colonna 1) € 600;
  • codice utilizzo (colonna 2) 3;
  • giorni di possesso (colonna 3) dal 1° maggio al 31 dicembre: 245;
  • percentuale di possesso (colonna 4) 100;
  • codice Comune (colonna 9) D612;
  • canone di locazione (colonna 6) € 5.000;
  • continuazione (colonna 8): barrare la casella;
  • cedolare secca (colonna 11): barrare la casella;

Le colonne "codice Comune" (colonna 9) e "IMU dovuta per il 2013" (colonna 10) del rigo B2 non devono essere compilate in quanto nel caso di continuazione i dati dell'IMU sono riportati esclusivamente nel primo rigo B1.

Per determinare il reddito da assoggettare a cedolare secca è necessario individuare il maggior importo tra la rendita catastale rivalutata e il canone di locazione:

  • canone di locazione = € 7.500 x 245/365 = € 5.034
  • rendita catastale rivalutata = € 600 x 245/365 = € 403

Nell'esempio riportato il reddito da assoggettare a cedolare secca è pari a € 5.000.

Il contribuente deve compilare anche la sezione II del quadro B "Dati relativi ai contratti di locazione".

Il reddito relativo all'immobile a disposizione non è più soggetto ad IRPEF, mentre il reddito soggetto a tassazione sostitutiva (cedolare secca) è pari a € 5.000, su cui viene calcolata l'imposta sostitutiva del 21% (€ 5.000 x 21% = € 1.050,00).

Nel modello 730-3 va indicata la misura dell'acconto da versare per il 2013.

  • la prima rata è pari a € 399 (1050,00 x 95% x 40%), da indicare a rigo 100;
  • la seconda rata è pari a € 599 (1050 x 95% x 60%), da indicare a rigo 101.

Vedi l'esempio del quadro RB completo.